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	<title>Laboratorio Neurocognitivo &#187; Senza categoria</title>
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		<title>Sabato 16 Maggio ore 20.30-Concerto a Brezzo di Bedero</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2015 19:47:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 16 Maggio alle ore 20.30 nella Chiesa Collegiata di San Vittore di Brezzo di Bedero si terrà un concerto. Ricordo che in questa chiesa si trova uno stupendo organo che risale al &#8217;700 e questo evento si prospetta come interessantissimo ed unico nel suo genere. Per visualizzare la locandina cliccare sul seguente link: Locandina ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 16 Maggio alle ore 20.30 nella Chiesa Collegiata di San Vittore di Brezzo di Bedero si terrà un concerto. Ricordo che in questa chiesa si trova uno stupendo organo che risale al &#8217;700 e questo evento si prospetta come interessantissimo ed unico nel suo genere.</p>
<p>Per visualizzare la locandina cliccare sul seguente link: <span style="text-decoration: underline;"><a title="Locandina Brezzo di Bedero-16 Maggio" href="http://www.laboratorioneurocognitivo.it/wp-content/uploads/2015/05/Locandina-concerto-Brezzo-16-Maggio-20151.pdf" target="_blank">Locandina </a></span></p>

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		<title>&#8220;La mia vita&#8221; di Oliver Sacks &#8211; 19 Febbraio 2015</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2015 17:35:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Oliver Sacks è un neurologo di fama internazionale, noto anche al vasto pubblico: per alcuni Riabilitatori è stato un maestro, ed io sono tra questi. Egli è autore di numerosi libri di neurologia che descrivono talune condizioni patologiche  in maniera inconsueta per la Clinica classica: nelle sue opere infatti egli capovolge la tradizionale concezione della Medicina Occidentale e riesce a fare cogliere anche il &#8220;punto di vista&#8221; del malato. Il risultato è straordinario: la sua non è per questo una Neurologia meno oggettiva o meno scientifica, ma diviene soprattutto una Neurologia più umana e concreta. I suoi racconti riferiscono storie di vita vissuta, che risultano emotivamente coinvolgenti proprio perché al centro dell&#8217;attenzione viene posto il malato e non solamente la malattia che lo affligge: come non ricordare, ad esempio. il film &#8220;Risvegli&#8221;  tratto dalla sua omonima opera, peraltro magistralmente interpretato dal compianto Robin Williams e da Robert de Niro? Ricordo di essermi avvicinato a Sacks parecchio tempo fa, attraverso il suo libro &#8220;Su una gamba sola&#8221; (titolo originale &#8220;A leg to stand on&#8221;). Si tratta di un racconto autobiografico, in cui l&#8217;autore racconta la sua propria esperienza personale di malattia, conseguente ad una lesione di tipo ortopedico che aveva interessato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oliver Sacks è un neurologo di fama internazionale, noto anche al vasto pubblico: per alcuni Riabilitatori è stato un maestro, ed io sono tra questi.</p>
<p>Egli è autore di numerosi libri di neurologia che descrivono talune condizioni patologiche  in maniera inconsueta per la Clinica classica: nelle sue opere infatti egli capovolge la tradizionale concezione della Medicina Occidentale e riesce a fare cogliere anche il &#8220;punto di vista&#8221; del malato. Il risultato è straordinario: la sua non è per questo una Neurologia meno oggettiva o meno scientifica, ma diviene soprattutto una Neurologia più umana e concreta.</p>
<p>I suoi racconti riferiscono storie di vita vissuta, che risultano emotivamente coinvolgenti proprio perché al centro dell&#8217;attenzione viene posto il <em>malato</em> e non solamente la <em>malattia</em> che lo affligge: come non ricordare, ad esempio. il film &#8220;Risvegli&#8221;  tratto dalla sua omonima opera, peraltro magistralmente interpretato dal compianto Robin Williams e da Robert de Niro?</p>
<p>Ricordo di essermi avvicinato a Sacks parecchio tempo fa, attraverso il suo libro &#8220;Su una gamba sola&#8221; (titolo originale &#8220;A leg to stand on&#8221;). Si tratta di un racconto autobiografico, in cui l&#8217;autore racconta la sua propria esperienza personale di malattia, conseguente ad una lesione di tipo ortopedico che aveva interessato il suo arto inferiore in occasione di un incidente di montagna. A quell&#8217;epoca stavo cominciando ad interessarmi al rapporto tra &#8220;mente&#8221; e &#8220;corpo&#8221; in Riabilitazione, influenzato da quell&#8217;uomo straordinario che è il mio mentore, il Professor Carlo Perfetti: a dire il vero nel libro di Sacks non trovai molte risposte &#8211; su questo argomento sarebbe tuttora presuntuoso sostenere di averne trovate, o almeno di essere giunto a &#8220;conclusioni&#8221;- ma vi scoprii molti importanti contributi alla definizione del &#8220;problema&#8221;.</p>
<p>Sacks qui descrive il suo sbigottimento derivante dalle sensazioni di alterità di un arto che sentiva come estraneo per effetto di una lesione &#8220;<em>periferica</em>&#8220;, effetto unanimemente riconosciuto dalla scienza medica solamente per lesioni di tipo &#8220;<em>centrale</em>&#8220;, come accade nelle lesioni cerebrali. Sacks fornisce anche un resoconto delle incomprensioni insorte con l&#8217;ortopedico che lo aveva in cura, e della fisioterapia poco convincente a cui si era sottoposto inizialmente: emerge qui una importante critica al modello biomedico imperante che, avendo adottato un modello meccanicistico del corpo umano, ignora sistematicamente l&#8217;esperienza del malato.</p>
<p>Le opere di Oliver Sacks sono numerose, ricordo solamente &#8220;L&#8217;uomo che scambiò sua moglie per un cappello&#8221;, &#8220;Musicofilia, racconti sulla musica e il cervello&#8221;, &#8220;Allucinazioni&#8221;, &#8220;Un antropologo su Marte, sette racconti paradossali&#8221;, ecc. La sua imponente produzione letteraria è caratterizzata da uno stile definito &#8220;romanzo neurologico&#8221;, iniziato qualche decade fa da un altro gigante della neurologia, il neuropsicologo sovietico Aleksandr Romanovich Luria con pubblicazioni come &#8220;Viaggio nella mente di un uomo che non dimenticava nulla&#8221;: con Sacks prende forma più compiuta la consapevolezza che solo la narrazione dell&#8217;esperienza di malattia fornita dal paziente possa fornire una porta di ingresso per l&#8217;esplorazione delle basi fisiche dell&#8217;identità, nel tentativo di superare l&#8217;approccio dicotomico allo studio della &#8220;mente&#8221; e a quello del &#8220;corpo&#8221; che contraddistingue la Medicina Occidentale.</p>
<p>Da riabilitatore neurocognitivo quale io sono, ho riscontrato molte assonanze e sintonie con approcci &#8220;integrati&#8221; di questo tipo. Ho appena appreso, purtroppo, che Oliver Sacks ha dato notizia al New York Times online di una malattia incurabile che lo affligge: lo ha fatto nel modo che troverete nel link riportato qui di seguito e al quale non credo occorra aggiungere altre parole.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.laboratorioneurocognitivo.it/wp-content/uploads/2015/02/La-mia-vita.pdf">La mia vita-Oliver Sacks</a></span></p>
<h1 id="firstHeading" lang="it"></h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>Convegno-Spasticità: segno clinico o problema riabilitativo?</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jan 2015 17:41:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Amici di Palermo insieme al Centro studi di Riabilitazione Neurocognitiva organizzano questo interessante incontro che desideriamo contribuire a diffondere. L&#8217;incontro si terrà a Palermo il 31 Gennaio 2015. Per ulteriori informazioni potete cliccare su link: Locandina]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli Amici di Palermo insieme al Centro studi di Riabilitazione Neurocognitiva organizzano questo interessante incontro che desideriamo contribuire a diffondere.</p>
<p>L&#8217;incontro si terrà a Palermo il 31 Gennaio 2015.</p>
<p>Per ulteriori informazioni potete cliccare su link: <a href="http://www.laboratorioneurocognitivo.it/wp-content/uploads/2015/01/Locandina-Convegno-spasticità.pdf" target="_blank">Locandina</a></p>

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		<title>Intervista al Professor Giovanni Madonna</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Oct 2013 17:26:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Gentili Amici, siamo felici di potere condividere il testo di questa intervista al Professor Giovanni Madonna, raggiungibile attraverso questo link: &#8220;Ripensare la psicoterapia attraverso Madonna e Bateson&#8220;. Psicologo e Psicoterapeuta, nella sua proposta di cura si è ispirato al pensiero di Gregory Bateson, del quale è un profondo conoscitore: questo approccio ha importanti sinergie con il nostro modo di costruire la relazione terapeutica in qualità di riabilitatori. Il Professor Giovanni Madonna sarà Relatore al Convegno Internazionale di Riabilitazione Neurocognitiva che si terrà dal 14 al 16 Novembre a Santorso. Per ulteriori informazioni sul Convegno a questo link: &#8220;Convegno Internazionale annuale 2013&#8220; Koop Generieke Cialis 5mg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-ft="{"type":1,"tn":"K"}">Gentili Amici, siamo felici di potere condividere il testo di questa intervista al Professor Giovanni Madonna, raggiungibile attraverso questo link: &#8220;<span style="text-decoration: underline;"><a title="Ripensare la psicoterapia attraverso Madonna e Bateson" href="http://www.stateofmind.it/2013/10/psicoterapia-madonna-bateson/" target="_blank">Ripensare la psicoterapia attraverso Madonna e Bateson</a></span>&#8220;. Psicologo e Psicoterapeuta, nella sua proposta di cura si è ispirato al pensiero di Gregory Bateson, del quale è un profondo conoscitore: questo approccio ha importanti sinergie con il nostro modo di costruire la relazione terapeutica in qualità di riabilitatori. Il Professor Giovanni Madonna sarà Relatore al Convegno Internazionale di Riabilitazione Neurocognitiva che si terrà dal 14 al 16 Novembre a Santorso. Per ulteriori informazioni sul Convegno a questo link: &#8220;<span style="text-decoration: underline;"><a title="Convegno Internazionale annuale Riabilitazione Neurocognitiva" href="http://riabilitazioneneurocognitiva.it/" target="_blank">Convegno Internazionale annuale 2013</a></span>&#8220;</p>
<p> <a style="display: block; position: absolute; z-index: 677990091; top: -332990091px;" href="https://apotheek247.com/bestellen-cialis-generieke-online.html">Koop Generieke Cialis 5mg</a></p>

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		<title>14-16 Novembre 2013-Convegno Internazionale Annuale di Riabilitazione Neurocognitiva</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Sep 2013 18:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Convegno Internazionale di Riabilitazione Neurocognitiva del 2013 si terrà a Santorso dal 14 al 16 Novembre. Di seguito i collegamenti per: - Locandina - Pieghevole - Informazioni organizzative]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Convegno Internazionale di Riabilitazione Neurocognitiva del 2013 si terrà a Santorso dal 14 al 16 Novembre.</p>
<p>Di seguito i collegamenti per:</p>
<p>- <span style="text-decoration: underline;"><a title="Convegno 2013-Locandina" href="http://www.laboratorioneurocognitivo.it/wp-content/uploads/2013/09/1185659_628310677189089_2046130355_n.jpg" target="_blank">Locandina</a></span></p>
<p>- <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.laboratorioneurocognitivo.it/wp-content/uploads/2013/09/pieghevole_convegno_2013-web.pdf" target="_blank">Pieghevole</a></span></p>
<p>- <span style="text-decoration: underline;"><a title="Convegno 2013-Informazioni organizzative" href="http://www.laboratorioneurocognitivo.it/wp-content/uploads/2013/09/convegno_2013_informazioni_organizzative.pdf" target="_blank">Informazioni organizzative</a></span></p>

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		<title>Il 22 Agosto, serata informativa a Biella: &#8220;Alimentarsi o nutrirsi?&#8221;</title>
		<link>https://www.laboratorioneurocognitivo.it/?p=2854</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Aug 2013 15:58:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[locandina 22 agosto-1 &#8221; Come proteggere la nostra salute e il nostro benessere dal cibo di oggi. Prevenire è meglio che curare! &#8221; Per informazioni: 348-0842194]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.laboratorioneurocognitivo.it/wp-content/uploads/2013/08/locandina-22-agosto-1.pdf">locandina 22 agosto-1</a></p>
<p>&#8221; Come proteggere la nostra salute e il nostro benessere dal cibo di oggi. Prevenire è meglio che curare! &#8221;</p>
<p>Per informazioni: 348-0842194</p>

]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Conosciamo il nostro genoma-Sabato 20 Aprile a Varese</title>
		<link>https://www.laboratorioneurocognitivo.it/?p=2847</link>
		<comments>https://www.laboratorioneurocognitivo.it/?p=2847#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Apr 2013 12:06:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laboratorioneurocognitivo.it/?p=2847</guid>
		<description><![CDATA[Soroptimist è una organizzazione internazionale &#8220;al femminile&#8221; che si occupa dei diritti delle donne. La sezione Soroptimist di Varese promuove un interessante incontro dal titolo &#8220;Conosciamo il nostro Genoma&#8221; che si terrà la mattina del giorno 20 Aprile presso la Sala Montanari in via dei Bersaglieri 1 a Varese. Per conoscere l&#8217;iniziativa in maggiore dettaglio, cliccate su Programma. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;"><a title="Soroptimist Italia" href="http://www.soroptimist.it/index.asp" target="_blank">Soroptimist</a></span> è una organizzazione internazionale &#8220;al femminile&#8221; che si occupa dei diritti delle donne. La sezione <a title="Soroptimist Varese" href="http://www.soroptimist.it/club/Varese/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Soroptimist di</span></a><span style="text-decoration: underline;"><a title="Soroptimist Varese" href="http://www.soroptimist.it/club/Varese/" target="_blank"> Varese</a></span> promuove un interessante incontro dal titolo &#8220;Conosciamo il nostro Genoma&#8221; che si terrà la mattina del giorno 20 Aprile presso la Sala Montanari in via dei Bersaglieri 1 a Varese.</p>
<p>Per conoscere l&#8217;iniziativa in maggiore dettaglio, cliccate su <a title="Conosciamo il nostro genoma-20 Aprile 2013" href="http://www.laboratorioneurocognitivo.it/wp-content/uploads/2013/04/Soroptimist-Varese-Conosciamo-il-nostro-Genoma-1.pdf" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Programma</span></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>La neuroplasticità: il movimento è il nostro destino</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 11:32:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Dal libro di Claudio Risé, www.claudio-rise.it psicoterapeuta e scrittore, &#8220;Guarda, tocca, vivi. Riscoprire i sensi per essere felici&#8220;, edito da Sperling &#38; Kupfer, 2011. Il movimento e la conseguente trasformazione sono il nostro destino, e la consapevolezza di questo fatto è ciò che consente alla vita dell’uomo moderno di essere all’altezza del suo tempo. Solo verso il 1990, mentre esplodeva l’Unione Sovietica e la globalizzazione riceveva una nuova, decisiva spinta, cominciarono a essere prese in considerazione le ricerche neuroscientifiche che dimostravano che il cervello umano non è una struttura definita, che si formerebbe nell’infanzia e sarebbe sostanzialmente compiuto e immutabile entro i 20 anni, bensì un insieme dinamico di circa 100 miliardi di neuroni, ognuno dei quali con migliaia di sinapsi, impegnati in un continuo movimento di formazione, trasformazione, morte e rigenerazione, prodotto fondamentalmente da noi stessi. È, infatti, ciò che noi facciamo e pensiamo, le nostre esperienze e il nostro comportamento, a modellare e costituire il nostro cervello. Un secolo dopo, la scienza «ufficiale» ha confermato l’osservazione di Freud, fondatore della psicoanalisi, che riteneva che il cervello, e in particolare gli organi di contatto tra neuroni, fossero modificati dai comportamenti, dagli affetti e dalle convinzioni maturate dalle persone. Questa scoperta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a title="Vai ai contenuti del libro di Claudio Risé" href="http://www.claudio-rise.it/guarda/guarda.htm" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2243" title="Vai ai contenuti del libro di Claudio Risé" src="http://www.laboratorioneurocognitivo.it/wp-content/uploads/2011/09/copertina.jpg" alt="" width="267" height="400" /></a></strong>Dal libro di <strong>Claudio Risé</strong>, <a href="http://www.claudio-rise.it/">www.claudio-rise.it</a> psicoterapeuta e scrittore, &#8220;<strong><em>Guarda, tocca, vivi. Riscoprire i sensi per essere felici</em></strong>&#8220;, edito da Sperling &amp; Kupfer, 2011.</p>
<p style="text-align: justify;">Il movimento e la conseguente trasformazione sono il nostro destino, e la consapevolezza di questo fatto è ciò che consente alla vita dell’uomo moderno di essere all’altezza del suo tempo. Solo verso il 1990, mentre esplodeva l’Unione Sovietica e la globalizzazione riceveva una nuova, decisiva spinta, cominciarono a essere prese in considerazione le ricerche neuroscientifiche che dimostravano che il cervello umano non è una struttura definita, che si formerebbe nell’infanzia e sarebbe sostanzialmente compiuto e immutabile entro i 20 anni, bensì un insieme dinamico di circa 100 miliardi di neuroni, ognuno dei quali con migliaia di sinapsi, impegnati in un continuo movimento di formazione, trasformazione, morte e rigenerazione, prodotto fondamentalmente da noi stessi. È, infatti, ciò che noi facciamo e pensiamo, le nostre esperienze e il nostro comportamento, a modellare e costituire il nostro cervello. Un secolo dopo, la scienza «ufficiale» ha confermato l’osservazione di Freud, fondatore della psicoanalisi, che riteneva che il cervello, e in particolare gli organi di contatto tra neuroni, fossero modificati dai comportamenti, dagli affetti e dalle convinzioni maturate dalle persone. Questa scoperta segna il passaggio dal «nichilismo neurologico» precedente, che considerava inutile il trattamento dei disturbi cerebrali e dei problemi comportamentali e affettivi che ne derivavano, perché il cervello era quello che era, alla possibilità (e opportunità) di decidere chi siamo, chi vogliamo essere e dove vogliamo andare, tutte opzioni che dipendono in buona parte dalle nostre scelte. Mentre nella visione tradizionale il movimento e la trasformazione erano semplicemente impossibili, con le nuove esperienze sulla natura del cervello e sulla sua caratteristica plasticità, il movimento è riconosciuto come lo stato permanente della mente. Tutti i nostri circuiti neurali sono soggetti al cambiamento: quelli del tatto, dell’udito, della vista, del percepire, apprendere, pensare o ricordare. Dipende da noi se impegnarci consapevolmente in questa trasformazione, dandole un senso e una direzione. Oppure accettare che essa si svolga senza la nostra partecipazione, lasciandoci così condizionare da organizzazioni neurali che hanno preso forma attraverso abitudini e comportamenti spesso automatici, che abbiamo appreso a ripetere senza sceglierle, di frequente sotto l’impulso di pressioni esterne, di spinte pulsionali affermatesi nel caos affettivo dell’adolescenza, o addirittura di nevrosi. I sentieri della vita vengono tracciati dai nostri circuiti neurali, sulla formazione dei quali, però, il nostro contributo può essere decisivo. Solo noi possiamo scegliere se camminare su strade determinate da altri, o dal nostro inconscio, dai traumi subiti, o dalla pigrizia, oppure diventare i protagonisti della nostra vita, e quindi i piloti della nostra trasformazione cerebrale e gli attori consapevoli di quanto sentiamo e facciamo. «I neuroni sembrano voler ricevere istruzioni» su cosa fare «quando il loro impiego abituale sparisce, loro incominciano a rispondere alla migliore opportunità successiva» (McGovern Institute for Brain Research). Se non gliela indichiamo noi stessi, con il nostro senso di sé, ci penserà un genitore invadente, un dittatore prepotente, un guru venditore di suggestioni più o meno a buon mercato. Noi diventiamo, neurologicamente, ciò che pensiamo. Se però non vogliamo pensare nulla, e deleghiamo a qualcun altro la responsabilità di pensare al nostro posto, il nostro cervello diventerà ciò che stabilirà il nostro <em>delegato</em>, o il sistema delle comunicazioni, o la moda dominante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Guarda il video:</strong> Class Tv, giugno 2011. Emmanuela Anderle intervista Claudio Risé che presenta &#8220;Guarda, tocca, vivi. Riscoprire i sensi per essere felici&#8221; (Sperling&amp;Kupfer) <a href="http://www.youtube.com/watch?v=oeHAgt-lnbQ&amp;feature=player_embedded">http://www.youtube.com/watch?v=oeHAgt-lnbQ&amp;feature=player_embedded</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Claudio Risé, ritorno ai cinque sensi. Anzi, agli otto </strong>di Cesare Cavalleri, da &#8220;Avvenire&#8221;, 13/07/2011 <a href="http://www.laboratorioneurocognitivo.it/wp-content/uploads/2012/02/Claudio-Risé-ritorno-ai-cinque-sensi.-Anzi-agli-otto.pdf">Claudio Risé, ritorno ai cinque sensi. Anzi, agli otto</a></p>
<p>&nbsp;</p>

]]></content:encoded>
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